Nell’opera interpreta Virgilio da Andes
Il ruolo del suo personaggio è di accompagnare Dante lungo il suo viaggio tra le anime dannate dell’Inferno. Nel descrivere Virgilio, Fabio pone l’accento sulla sommità del poeta che diventa guida, consigliere e mentore durante un cammino che ha già percorso precedentemente e quindi affianca Dante come una sorta di “guardia del corpo.”
Nel chiedere a Fabio se ha riscontrato dei tratti simili tra il suo carattere e quello di Virgilio salta all’occhio la totale diversità dei due: Virgilio ha una presenza ferrea e decisa ed è guida di qualcun altro, mentre Fabio sottolinea il suo atteggiamento solare e soprattutto si definisce “la guida di se stesso”. “L’unico aspetto negativo nell’interpretare il ruolo di Virgilio - chiarisce Fabio – è la mancanza di sorpresa, stupore e novità durante il viaggio, in quanto avendolo già fatto sa e anticipa tutto ciò che avverrà e coloro che incontrerà insieme a Dante; tuttavia Virgilio ha la capacità di guidare con intelligenza e decisione, doti che oggi lo farebbero essere un politico perfetto!”.
Essendo onorato di poter partecipare a quest’evento unico, Fabio riconosce il “grande merito del regista Palmieri nell’essere riuscito a creare uno spettacolo di tale pathos utilizzando come scenografia una sedia al centro del palco e poche luci, ottenendo come risultato una notevole curiosità per la novità nei confronti di un’opera di prosa messa in musica con cantanti-attori di alto livello”. A tal proposito Fabio sottolinea anche l’ottimo affiancamento lavorativo e personale con tutti gli altri protagonisti, in particolare è rimasto soddisfatto dell’ottima interazione di sguardi e gesti con i componenti del coro, che hanno permesso un’ottima sintonia nell’esecuzione.
Iuzzolini Valentina
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