Intervista a Carlo Filippo Mastroni
Organizzatore, insieme al fratello Andrea e all’amico Francesco Lo Turco ,dell’evento teatrale.
Il suo ruolo è di direttore della comunicazione. È sempre stato a contatto con la musica. Infatti ha suonato i timpani ed è stato dj nelle discoteche milanesi quali l’Hollywood e il The Club, ma, rendendosi conto della mancanza di passione verso l’arte nei giovani , è stato travolto dal “trasporto carnale” verso la musica del fratello Andrea, stimato e rinomato cantate lirico,e ha deciso di dedicarsi a un progetto che ha come fine “la diffusione dell’amore verso l’arte”.
Carlo e Andrea vengono da due mondi totalmente diversi: uno dal mondo della comunicazione e l’altro dal mondo lirico, eppure si sono trovati pienamente in sintonia su un’idea comune: “la voglia di comunicare agli altri la passione che c’è dentro di loro”, percepibile già dai loro sguardi.
“L’idea di quest’opera nasce inizialmente – come racconta Carlo - per mano di Andrea Arnaboldi,il compositore, il quale, rimasto colpito dal coraggio di Dante che emergeva in un’epoca contraddittoria, ha deciso di raccontare la prosa in un contesto lirico - musicale classico, seguendo il modello Singspiele. Ne consegue un risultato innovativo e facilmente fruibile, dove l’aspetto teatrale colpisce sin da subito ed è adornato da una musica speciale e folgorante”.
In seguito,, anche Carlo si è appassionato all’Inferno dantesco nel quale, a suo parere, ognuno si può identificare: ”Il Dante di quest’opera contemporanea simboleggia l’uomo sconfortato di oggi che si stacca dalle distrazioni della quotidianità e diventa triste - aspetto sottolineato dalla profondità dei testi e dall’accompagnamento corale - e si ferma a pensare circondato da un mondo caotico, pieno di libertà che non si sanno usare”.
Da settembre, in soli due mesi, Carlo, Andrea e Francesco, supportati da validi collaboratori, sono riusciti a mettere in scena un grande spettacolo reso tale grazie al regista Franco Palmieri,al compositore Andrea Arnaboldi, all’Orchestra Sinfonica Accademia delle Opere, all’ Esemble Corale Aurora che è riuscito a supportare e accompagnare al meglio i testi dimostrando un grande impegno, e da professionisti quali Tania Bussi, Annamaria Caruso, Fabio Buonocore e Eduard Pohossov e da quanti hanno collaborato per realizzare un sogno.
Oltre ai ringraziamenti sopra citati, Carlo riconosce inoltre il grande valore che hanno avuto per lui i complimenti e i ringraziamenti ricevuti da tutte le persone che ha incontrato in questi due mesi poiché ha percepito una grandissima partecipazione ed entusiasmo per il progetto, fonte di grande onore per lui, umile comunicatore di intenti.
Iuzzolini Valentina
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