Siamo onorati di presentare al mondo
La prima opera lirica sul fiorentino
Dante racconta l' inferno
del M^ A.Arnaboldi
Buio. Mestizia. Atroce Dramma. Pianto. Le stelle.
“Amor, ch’a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che come vedi ancor non m’abbandona.”
25 commenti:
COMPLIMENTI PER L'INIZIATIVA.
QUANDO CI SARA' L'OPERA?
MARTINA
Buon pomeriggio, ho visitato il vostro sito, vorrei iscrivermi alla vostra newsletter è possibile?
cordiali saluti. Ivan. Brescia
non vedo l'ora che arrivi a varese... sarò il primo a prenotarmi!!!!
Giulio
Gentile Martina, innanzi tutto un saluto particolare poichè sei la nostra prima visitatrice,in merito alla tua domanda avrai presto notizie attraverso queste pagine e dal nostro sito.
A presto
A Varese ci sarò sicuramente!!! non si può perdere la PRIMA opera lirica sull'inferno dantesco!!!
Quanto costa il biglietto???
Veronica.Bergamo.
HO LETTO DA UN COMMENTO CHE CI SARà UNO SPETTACOLO A VARESE,CERTA CHE PUBBLICHERETE DELLE INFORMAZIONI VI FACCIO PER ORA I COMPLIMENTI PER LE PREROGATIVE DEL PROGETTO.
silvana de michelis
como
Passerà per corsico?! ma io sono di Assago! non mancherò! è un evento stupendo!
GIOVANNA
mi sembra una bella iniziativa. soprattutto nella zona di corsico dove queste iniziative scarseggiano.
Mimmo
Salve,
sono Carmen da Alessandria,ho avuto il piacere di ascoltare le arie dal sito; una Francesca da Rimini commovente
a presto risentirci
credo che come idea sia molto buona,speriamo che attiri molta gente perkè penso sia un'opera veramente bello
un saluto da Ernesto,
Melzo(Mi)
credo che come idea sia molto buona,speriamo che attiri molta gente perkè penso sia un'opera veramente bello
un saluto da Ernesto,
Melzo(Mi)
Prima opera lirica al mondo su dante!
non mancherò!
magari ci fosse spiegato così a scuola Dante..
matteo da alghero
Fiero di aver Andrea come cugino
Fede
Mastroni-Dante,vivendo del Barone di Pesaro, aspetterò gli appuntamenti di questa nuova opera per apprezzarlo nuovamente.
sinceri saluti
Diego Fano
progetto molto accurato,
complimenti.
Francesca
Pavia
Un'opera del genere a Varese non ha mai fatto tappa. E' un evento da non perdere! Bellissimo!!!
MariaVittoria.
BustoArsizio (VA)
è tutto molto interessante. fatemi sapere dove e quando ci sarà l'opera.
Guido. Missaglia(LC)
«Tu vuo' ch'io rinovelli
disperato dolor che 'l cor mi preme
già pur pensando, pria ch'io ne favelli.
Ma se le mie parole esser dien seme
che frutti infamia al traditor ch'i' rodo,
parlar e lagrimar vedrai insieme.
Io non so chi tu se' né per che modo
venuto se' qua giù; ma fiorentino
mi sembri veramente quand' io t'odo.
Tu dei saper ch'i' fui conte Ugolino,
e questi è l'arcivescovo Ruggieri:
or ti dirò perché i son tal vicino.
Che per l'effetto de' suo' mai pensieri,
fidandomi di lui, io fossi preso
e poscia morto, dir non è mestieri;
però quel che non puoi avere inteso,
cioè come la morte mia fu cruda,
udirai, e saprai s'e' m'ha offeso.
Breve pertugio dentro da la Muda,
la qual per me ha 'l titol de la fame,
e che conviene ancor ch'altrui si chiuda,
m'avea mostrato per lo suo forame
più lune già, quand' io feci 'l mal sonno
che del futuro mi squarciò 'l velame.
Questi pareva a me maestro e donno,
cacciando il lupo e ' lupicini al monte
per che i Pisan veder Lucca non ponno.
Con cagne magre, studïose e conte
Gualandi con Sismondi e con Lanfranchi
s'avea messi dinanzi da la fronte.
In picciol corso mi parieno stanchi
lo padre e ' figli, e con l'agute scane
mi parea lor veder fender li fianchi.
Quando fui desto innanzi la dimane,
pianger senti' fra 'l sonno i miei figliuoli
ch'eran con meco, e dimandar del pane.
Ben se' crudel, se tu già non ti duoli
pensando ciò che 'l mio cor s'annunziava;
e se non piangi, di che pianger suoli?
Già eran desti, e l'ora s'appressava
che 'l cibo ne solëa essere addotto,
e per suo sogno ciascun dubitava;
e io senti' chiavar l'uscio di sotto
a l'orribile torre; ond' io guardai
nel viso a' mie' figliuoi sanza far motto.
Io non piangëa, sì dentro impetrai:
piangevan elli; e Anselmuccio mio
disse: "Tu guardi sì, padre! che hai?".
Perciò non lagrimai né rispuos' io
tutto quel giorno né la notte appresso,
infin che l'altro sol nel mondo uscìo.
Come un poco di raggio si fu messo
nel doloroso carcere, e io scorsi
per quattro visi il mio aspetto stesso,
ambo le man per lo dolor mi morsi;
ed ei, pensando ch'io 'l fessi per voglia
di manicar, di sùbito levorsi
e disser: "Padre, assai ci fia men doglia
se tu mangi di noi: tu ne vestisti
queste misere carni, e tu le spoglia".
Queta'mi allor per non farli più tristi;
lo dì e l'altro stemmo tutti muti;
ahi dura terra, perché non t'apristi?
Poscia che fummo al quarto dì venuti,
Gaddo mi si gittò disteso a' piedi,
dicendo: "Padre mio, ché non m'aiuti?".
Conte Ugolino
GRANDI RAGAZZI- è PROPRIO VERO CHE TUTTO CIò CHE TOCCATE VOI LUCCICA; AVETE LA MIA SINCERA STIMA,NON PERMETTETEVI DI ABBANDONARE UN PROGETTO CHE PUò DAVVERO AIUTARE IL MONDO DELL'ARTE;
UN ABBRACCIO
CI VEDIAMO A CORSICO
ALE RESTE
Salve, fatemi sapere al più presto le date perchè quello che state facendo è veramente una grande cosa! ciao a tutti...
Peppone.
Gnignano(PV)
bel sito;anche se mancano delle immagini;complimenti comunque!
bel progetto.Francesco
buongiorno a tutti,volevo anch'io ricevere le vostre informazioni,grazie
Sabrina
credevo avreste risposto anche questa settimana..si sa qualcosa delle date?
Buongiorno a tutti,ho ascoltato i brani sul sito,
meravigliosi!
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